Il fumatore si e' reso conto di essere classificato (a torto o ragione) in una categoria emarginata, di essere isolato come un portatore di malattie (quasi un "untore"), indicato a dito, bersagliato da improperi, letteralmente espulso da alcune manifestazioni della vita sociale.
Secondo i dati dell’Anmco (l’Associazione nazionale dei medici cardiologi ospedalieri) la maggior parte dei fumatori muore d’infarto, non di cancro. Forse morirebbero di cancro, ma non fanno in tempo ad arrivarci. Questo accade perchè il fumo contribuisce a ostruire le arterie, e a formare coaguli di sangue nei punti bloccati. Smettendo, comincia a ridursi notevolmente il rischio già entro 6-9 mesi.
Le motivazioni che derivano da queste situazioni portano, per una grandissima parte di fumatori, alla decisione di "SMETTERE".
L'inizio di questo percorso e' identico per tutti: faccio da solo e qualcuno, soprattutto se le motivazioni sono molto forti, riesce davvero.
E gli altri? In alcuni casi assistiamo ad una vera e propria resa (non ci riuscirò mai…), altri cercano e si affidano a rimedi empirici, altri ancora a metodologie più o meno classiche quale l'agopuntura.
Potrete rendervi conto che chi pratica l'agopuntura si occupa di ben altro che fare smettere di fumare, infatti 80% delle persone che si rivolgono a noi hanno già tentato l'agopuntura senza successo.